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L'ispirazione, questa strana creatura

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Samirah

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Ci sono giorni in cui le cose da fare si accumulano come sacchi e sporte che ci si attaccano addosso e dobbiamo portare tutto quel peso senza cedere di un passo, senza poggiare un ginocchio a terra per riposarsi. Eppure, sembra che proprio nei giorni di maggior pressione, riusciamo a tirare fuori una forza residua, primordiale, che ci consente di caricarci di altri pesi e magari di farlo sorridendo, perché stiamo accumulando materiale utile.

Ci sono invece giorni cosiddetti di relax, intere giornate trascorse nel nulla, in cui avremmo il tempo per fare tutto quello che fino a quel momento veniva portato avanti a singhiozzo nei piccoli ritagli di tempo.

E invece no.

E' l'apatia, la fiacchezza più assoluta. E così le ore passano come tanti treni a cui non corriamo neanche dietro, sbraitando ed agitando le braccia perché ci facciano salire. No, ci sediamo sulla banchina e, come bambini annoiati, guardiamo i treni passare, uno dopo l'altro. Poi ci alziamo, usciamo dalla stazione e andiamo a protestare perché non c'era un treno giusto per noi.

E cosa c'entra tutto questo con l'ispirazione?

C'entra, perché va di pari passo con la nostra laboriosità.

Non so se capita anche a voi, ma quando sono sotto pressione, soprattutto per gli esami universitari, riesco ad elaborare idee che mai avrei immaginato di poter avere, riesco a produrre a ritmi impensabili, invece, quando ho tutto il tempo del mondo (come oggi) sto davanti al pc come un'ebete. Ma non è solo mancanza di voglia. Non riesco proprio a tirare fuori niente, come se i pochi neuroni schiavizzati e sfruttati allo stremo decidessero di entrare in sciopero a tempo indeterminato.

Ecco, questa cosa è irritante. E sono curiosa di sapere se capita anche ad altri, se in effetti i tanti impegni ci costringono ad un'organizzazione, soprattutto mentale, che non riusciamo ad avere nei momenti di calma.


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7 Commenti


Non sei l'unica,è capitato anche a me.

Credo sia l'adrenalina che sveglia anche le parti del cervello più sopite.

Di recente la mia creatività è stata iperstimolata da una ottima compagnia, ho trovato persone con cui parlare e scambiare idee,

è come aprire la finestra per fare entrare aria nuova!

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Capita anche a me, a questo punto penso di doverlo considerare normale.

Lavoro meglio sotto pressione, quando sono in chiusura, quando manca poco e devo fare tremila cose insieme. La mente si sveglia, si alza e agisce, fa quello che deve fare.

Nei momenti di calma è come se dicesse "se ti riposi tu, perchè io no?", e si addormenta, sta quieta.. sì, forse sciopera come hai detto tu. Non ho ancora trovato un modo per uscirne, magari quando starò meglio mi metterò sotto a far qualcosa.

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ah, come ti capisco....mi ritrovo esattamente nella stessa situazione: tanti progetti per l'estate, tante cose da fare, da finire, da organizzare nel tempo libero e alla fine mi ritrovo con praticamente un nulla di fatto perchè nella maggior parte dei casi perdo la parte creativa di me stesso.

come dice gid trovare qualcuno con cui scambiare idee può essere un buon punto di partenza per abbandonare tale situzione. quasi inutile invece è stare lì a pensare e scervellarsi sperando di tirare fuori qualcosa, perchè la maggior parte delle volte si ottengono pessimi risultati e forzature. meglio distrarsi dalle cose quotidiane e fare qualcosa secondo il mio modesto parere (passeggiate, telefonare a qualcuno che non si sente da un po,.....)

bye bye......:-D

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E' vero anche a me capita spesso. Quando si hanno tante cose da fare, spuntano mille idee a cui non è possibile dare corpo. Poi quando finalmente si è liberi da impegni cala quel senso di apatia che dicevi e non si è in vena di far nulla...

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Non so Sami a me le idee non vengono neppure dalla comunixcazione con gli altri. Però è un dato di fatto che le cose migliori che mi siano venute in mente per ispirazione erano nei momenti di tensione maggiore... per ognuno è assolutamente personale. L'unica è rilassarsi e cercare di distrarre la propria preoccupazione dal non avere idee. Quelle poi, le maledette, vengono da sole nel momento più inaspettato.

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Questa creatura bizzarra continua a divertirsi e a farmi divertire. Solo oggi ho postato il tema del concorso dei racconti e stasera, in un attimo di "distrazione", le note di una canzone che amo mi sono tornate alla mente, accompagnando un'immagine che più volte in questi giorni ha attraversato i miei pensieri.

E così, in una serata destinata alla lettura e al riposo, mi sono ritrovata a scrivere. E, ancora una volta, da quelle poche righe è nato uno scenario abbastanza lontano da quello che è il mio "mondo letterario". Chissà, forse devo insistere nello sperimentare per vedere dove l'istinto mi porta... ^^

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La pressione.......che brutta/bella cosa, devo dire che al lavoro di pressione ne ho, quando torno a casa....nulla, ma durante il servizio da 100 persone in un ora e mazza, con tutta la concentrazione del caso, la mia testa bacata (ripeto BACATA) riesce ad avere idee sensazionali che svaniscono subito dopo.

Non sono così anormale come credevo ;-)

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