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Capitolo 7: Dura la vita di un jedi

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GIORNO 47: ALBA SU CETI VI

Alle prime luci dell’alba riprende l’attività dei nostri eroi (attenti questa volta ad evitare i fastidiosissimi insetti): mentre Geego-Gin, Highbecca e Paul Waterflyer sono ospiti del vecchio twi’lek jedi, gli altri si incamminano per riunirsi a loro.

Dopo 7/8 ore di dura marcia nella foresta il gruppo è riunito e può decidere il da farsi per i giorni a venire.

Mentre Hope e Paul accettano di sottoporsi a qualche giorno di addestramento sotto la guida del vecchio twi’lek, gli altri decidono di procedere alle riparazioni della navetta… Geego-Gin da parte sua chiede ed ottiene il permesso di assistere ad un po’di addestramenti per “…capire meglio chi o cosa siano gli jedi: questi esseri tanto misteriosi quanto… hemmm… deludenti!

Così mentre lo wookie ed il jawas si sorbiscono altre sette ore di marcia nella foresta per avvicinare la nave alla nuova “base” del gruppo (la capanna del maestro jedi), i due jedi cominciano i loro addestramenti sotto la guida del vecchio twi’lek e sotto lo sguardo curioso ed indagatore del giovane twi’lek.

Un breve volo ed un atterraggio finalmente professionale avvicinano la navetta a pochi minuti di marcia dalla capanna… il resto della giornata trascorre tranquillo tra riparazioni ed addestramenti.

Solo la sera porta qualche novità… mentre i due jedi ed i due meccanici riposano, i due twi’lek possono finalmente parlare a quattrocchi in santa pace… e la curiosità di Geego-Gin comincia a trovare alcune risposte su “...cosa vuol dire essere uno jedi” su cosa sia la Forza… e su altre “mitologie” a riguardo che il giovane soldato voleva “esplorare”. Un colloquio proficuo… una nuova luce si accende negli occhi di Geego-Gin.

Piccola nota: la cosa più soprendente dell’addestramento di Paul resta però la risoluzionedi un picolo enigma: il vecchio twi’lek gli consegna uno strano oggetto un prisma avente per base un triangolo equilatero formato da un apila di elementi triangolari; ruotando questi elementi in senso orario la base dle prisma cambia forma diventando via via un poligono a 6, 12, 24 ,48 e quindi 96 lati. A questo punto girando ancora in senso orario il poligono diventa di nuovo il triangolo equilatero di partenza. Girando in senso antiorario il movimento è ovviamente inverso e passa da 96 a 3 lati (sempre procedendo per passi) ma sorprendentemente non “scende” da 3 a 96 lati. Consegnatolo nelle mani di Paul il vecchio jedi dice con voce sommessa “…ora studialo con clama… concentrati… e tra una settiamana dovrai dirmi cosa significa”.

GIORNO 48: ROUTINE SU CETI VI

Anche questa giornata procede tranquilla…

Jere Mee Kohlson ed Highbecca completano le riparazioni alla nave… al meglio di quanto possano fare in una giornata di lavoro e senza strumenti migliori… La nave non è proprio come nuova ma quasi.

I due jedi continuano i loro addestramenti: più fisici ed improntati alla lotta quelli per Hope, più mentali e focalizzati sulal disciplina quelli per Paul.

Geego-Gin continua ad assistere.

GIORNO 49: LA NAVETTA PERDUTA.

Nuovo giorno… nuovi addestramenti per i due jedi… questa volta mentre Paul Waterflyer si dedica a migliorare il suo senso dell’equilibrio e la sua agilità, Hope è impegnato in una strana battaglia simulata contro il vecchio twi’lek che gli mostra sia tecniche di difesa sia tecniche di offesa con e senza l'ausilio della spada laser… insomma un vero addestramento al combattimento (fin troppo feroce agli occhi di un osservatore attento).

Gli altri, un po’ annoiati, un po’ ancora incuriositi dalla famosa navetta imperiale abbandonata da ormai dieci anni sul pianeta, decidono di andare a darle un’occhiata nella speranza di recuperare qualcosa di utile.

Un breve volo seguendo le indicazioni fornite dal maestro jedi ed eccola… una piccola nave da trasporto truppe (la forma ricorda vagamente la “lambda wing” ma sembra più vecchia come concezione di nave – NdSM: la “lambda wing” dovrebbe essere la navetta imperiale che i ribelli usano per raggiungere la Luna Boscosa di Endor in Episodio VI)… la zona motori è completamente distrutta…

I tre esploratori sbarcano in cerca di un modo per entrare.

È il piccolo jawas a trovare un pertugio nel quale avventurarsi proprio nella zona distrutta dei motori… un po’ strisciando, un po’ appiattendosi, un po’ accucciandosi il piccolo eroe è dentro. Al buio… per sua fortuna lui ci vede lo stesso…

Si trova così costretto ad uscire dalla martoriata ed inservibile sala macchine forzandone la porta… non c’è energia a bordo… lo jawas avanza... un corridoio sopra la zona cargo… buio anche qui… fruga dentro una serie di armadietti: un po’ di cell-pack, rocchetti di corda liquida, un paio di pistole, qualche medpack ancora utilizzabile… si va avanti verso una nuova porta ed uno spiraglio di luce: la cabina di guida.

Una nuova porta forzata… la cabina (quasi triangolare) è aperta… e forse c’è anche un modo per aprire un passaggio per gli altri due eroi che nel frattempo attendono all’esterno. Il piccolo jawas si assicura con un po’ di corda ad uno dei sedili e poi si adopra a sbloccare i pistoni idraulici che tengono chiuso il portello… CLAK… CLAK… CLAK… CLAK… pochi minuti ed il lavoro è fatto… il portello scende lentamente… senza energia non potrà risalire… ma con una corda tutti e tre gli eroi si ritrovano a bordo della vecchia nave.

I danni sono notevoli ma c’è più di qualcosa recuperabile (smontando i sedili Highbecca vorrebbe crearsene uno nuovo e più comodo per se stesso sulla loro nave) e di sicuro sono recuperabili almeno in parte alcuni circuiti di memoria del computer di bordo dato che non sembra danneggiato (di questo si occupa Geego-Gin).

Tutto sembra procedere nel migliore dei modi… se non fosse che lo jawas si annoia… e non c’è nulla di peggio di un jawas annoiato.

Spinto da ingordigia e curiosità il piccolo scende di nuovo a terra per provare a forzare il portello esterno della stiva… CLIK CLAK… non funziona… ma comunque è sufficiente per attirare l’attenzione di ciò che “attende” all’interno della stiva…

Con un colpo poderoso il portellone viene sfondato dall’interno … ne esce un curioso droide da battaglia … due grosse bocche da fuoco sostituiscono le mani… grosse placche corazzate costituiscono un poderoso scudo… piccole zampette aracnoidi garantiscono un minimo di movimento…

BLAM… BLAM… due colpi contro il povero jawas sbalzato lontano dalla porta sfondata… uno va a segno e oltre a provocare un dolorosa ferita rovina anche l’armatura di Jere Mee Kohlson.

Comincia un violento scontro a fuoco tra i tre eroi (Highbecca e Geego-Gin si calano in rapida succcessione dalla cabina della navetta in soccorso al piccolo jawas) ed il droide da guerra… sono i razzi della nuova “veste” di Geego-Gin a risolvere la situazione (assieme alle granate degli altri) indebolendo via via le corazzature del droide rendendolo sempre più vulnerabile… lo scontro dura meno di un minuto… ed alla fine il droide è a terra in pezzi. Tuttavia non è stato certo un combattimento semplice o facile… lo jawas è a terra svenuto e gravemente ferito… le armature di tutti e tre gli eroi sono state danneggiate dai potenti cannoni del “mostro meccanico”… insomma una vittoria, certo, ma a caro prezzo.

I due esploratori ancora in piedi decidono per una mezza ritirata: depositano il piccolo jawas ferito a riposare nella loro nave e vanno a recuperare ciò che possono dalla nave imperiale per poi ritornare dal vecchio twi’lek per curarsi, costruire il nuovo sedile wookie ed analizzare i dati dei circuiti di memoria imperiali. Una mezza esplorazione della stiva frutta comunque il ritrovamento di un po’ di armi e cell-pack in buono stato.

Il viaggio di ritorno è tranquillo… e dopo le cure prestate ai tre esploratori dal vecchio twi’lek jedi, anche al notte trascorre tranquilla.

Prima di coricarsi Paul prova a parlare del prisma col vecchio jedi… le sue intuizioni sono interessanti e dimostra di cominciare ad avvicinarsi al vero significato… ma ancora non ci siamo.

GIORNO 50: UN DURO ALLENAMENTO.

Un nuovo giorno mostra la sua luce.

I nostri eroi saranno come sempre molto impegnati…

Highbecca si dedica alla costruzione della sua “poltrona wookie” per pilotare la sua nave in maniera più comoda.

Geego-Gin si concetra sull’analisi dei dati informatici recuperati dalla nave imperiale: dotazioni di bordo; schede dell’equipaggio; armamenti della nave (che risultano interessanti); dati di cartografia stellare (un altro piccolo aiuto per il navcomputer); e poco più…

Jere Mee Kohlson, medicato finalmente in modo serio dal vecchio twi’lek, può invece procedere alla riparazione delle armature danneggiate dal droide.

Ed i due jedi?

Vengono invitati dal vecchio twi’lek a seguirlo verso una piccola radura nella foresta. Qui il vecchio maestro mette in piedi uno scontro vero e proprio tra lui ed i due jedi… uno scontro violento per “…dare un assaggio di lato oscuro…” ai due “allievi” che ha di fronte. Il combattimento è furioso e lungo… i due jedi le provano tutte ma la superiorità del twi’lek è schiacciante (nonostante un’ottima intuizione di Paul lo costringa a combattere con una sola delle sue spade)… ed ovviamente lo scontro si risolve in favore del vecchio…

Curando i due poveri allievi malmenati in malo modo, il maestro dimostra comunque un minimo di soddisfazione… “Sembra che comunque abbiate imparato qualcosa”… dice sorridendo mentre si prodiga a medicare i due umani.

Ma chi è questo misterioso vecchio jedi che si dimostra apertamente così in bilico tra lato luminoso e lato oscuro della Forza? :confused:


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5 Commenti


Bello l'enigma del prisma...ma io non saprei mai risolverlo.

Kursk, dove hai trovato le caratteristiche dei jawas?sul manuale base non li ho trovati(e nemmeno i predoni tusken, mannaggia)

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Le staistiche del jawas me le aveva inoltrate il buon vecchio Zio Subumloc... se ti servono posso sempre mandarti un comodo .doc ... :banghead:

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e perchè no?se non è troppo grosso via PM. altrimenti per posta ordinaria (il mio indirizzo è nel profilo)

Ciao e grazie

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Il vecchio b@#*£&%o non la racconta giusta sulla sua missione punitiva contro quell'astronave... ma ormai mi sa che è troppo tardi! ;-)

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