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Neil Gaiman - Nessun dove

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Samirah

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Sono passati alcuni giorni da quando ho terminato di leggere questo libro divertente e scorrevole come un torrente di acqua fresca montana, eppure straordinariamente profondo e delicato nell'affrontare temi difficili come la morte e l'amicizia.

La quotidianità si affianca alla straordinarietà, dando origine a una miscela che confonde e che porta a chiedersi quale delle due realtà sia quella giusta, quella più vera.

Di sicuro l'inventiva di Gaiman è incredibile, riuscendo a rievocare in una Londra banale e grigia un mondo fantastico, letale ma meraviglioso.

La favola del protagonista è bella e condivisa, finché non giunge al termine. Ed ecco che lui chiede di poter tornare indietro, a quella Londra dove "la cosa più pericolosa a cui devi fare attenzione è un taxi che va di fretta".

Ora, immagino che quel passaggio fosse stato messo apposta per far sentire il lettore come una sorta di grillo parlante, di quello che sa che in breve tempo la Londra di Sotto avrebbe fatto sentire la propria nostalgia incontrastabile.

Invece, quando ho letto quella frase, la prima cosa che ho pensato è che sì, è tutto bello, tutto fantastico, ma quanto ci piace alla fine la nostra vita tranquilla, dove ti basta prendere un antibiotico se stai male o aprire un rubinetto per avere tutta l'acqua calda del mondo.

A tutti piace fantasticare su una realtà diversa, ricca di stupore, capace di farci dimenticare la monotonia che a volte piomba inesorabile nelle nostre esistenze, ma quanto saremmo veramente disposti a sacrificare per vivere la favola? Quanto saremmo disposti a rischiare per il brivido del fantastico?

Un libro leggero, carino, ma che ancora mi gira per la testa dopo giorni dalla lettura.

Un ottimo esempio di come anche uno stile ironico e poco ricercato possa plasmare contenuti degni di essere ricordati.


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19 Commenti


A tutti piace fantasticare su una realtà diversa, ricca di stupore, capace di farci dimenticare la monotonia che a volte piomba inesorabile nelle nostre esistenze, ma quanto saremmo veramente disposti a sacrificare per vivere la favola? Quanto saremmo disposti a rischiare per il brivido del fantastico?

Sinceramente io ci ho pensato spesso, sono giunto alla conclusione che vorrei provare lo stesso. Del resto se stringo i denti ora in questo mondo di merla non vedo perchè non potrei farlo in un mondo in cui ho sempre sognato di vivere...

A parte queste considerazioni da sfigato :-p questo titolo va ad aggiungersi ai numerosissimi altri libri che dovrei leggere... :banghead:

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Leggi Stardust di Gaiman, merita.

Riguardo al trovarsi in un mondo fantasy... questa è una domanda che mi ha minato il cervello per lunghi anni. Fino a quando non è scattata una molla e sono diventato pazzo completamente... e quel mondo fantasy me lo sono inventato. O lo scrivo o va perso. E questo dilemma riempie le mie giornate, ma vabbè. Ritengo che il salto da un mondo reale e merloso ad un mondo fantasy sia uno degli elementi narrativi più belli che esistano. Alcuni autori riescono a renderlo molto bene: leggiti la saga di Landover di Terry Brooks, molto pèiù bella ed originale della saga di Shannara, ad esempio.

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Neil Gaiman è sempre Neil Gaiman e Nessun dove è il suo piccolo capolavoro e il suo libro che preferisco.

E' vero, è bello poter fantasticare di vivere un'avventura fantastica ma è bello anche sapere che alla fine di tutto si può tornare a casa.

Questo argomento è trattato molto bene nel La via della gloria di Heinlein, alla fine per quanto il mondo in cui si è possa essere bello e fantastico si sente nostalgia di casa e di quello che per un lungo periodo è stato il nostro mondo.

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Una sola parola...MERAVIGLIOSO. Uno dei miei libri e autori preferiti. Chi potesse e si volesse cimentare nel capire il tutto in "british english", non sempre di facile comprensione (non mi risulta lo abbiano ancora tradotto, doppiato o sottotitolato...speriamo lo facciano), si procuri la serie Tv in 6 puntate (se non ricordo male) prodotta dalla BBC e trasmessa in Gran Bretagna e Canada.....ovviamente con il titolo originale "Neverwhere".

Il libro, come spesso accade, resta insuperato, ma a me è piaciuta anche la serie TV.

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Ed ecco che Sami ha capito in fondo ciò che mi piace di questo autore e del suo libro^^

Ora sto leggendo American Gods e ringrazio Dark Megres per avermi messo a conoscenza di questo "genio" della letteratura

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mmm.. interessante! devo leggerlo (forse troverò qualcuno che me lo presterà :lol:).

Comunque,la buona Feuris ha detto che mi passerà anche due fumetti tratti da due sue storie... ovvero i due capitoli di Death..non so cosa siano... ma vediamo come lavora Neil :-)

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Ho appena scoperto che quest'uomo ha firmato la graphic novel di Alice Cooper "The last temptation"... *_*

Figata!! *_*

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Ho letto neverwhere e penso sia l'unico libro tratto da un telefilm che supera grandemente ogni aspettativa. Pian piano sto leggendo anch'io american gods... Gaiman ha un incredibile talento.

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Credo proprio sia il telefilm tratto dal libro ghgghghghgh

Ho appena letto che ha collaborato con terry Pratchett all'inizio della sua carriera.

Me co......me complimento

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sono contento che stiate scoprendo ed apprezzando Gaiman....Nessun dove è il mio favorito e american gods è meraviglioso.

E...si, è il telefilm ad essere tratto dal libro ;-)

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"Buona Apocalisse a tutti" è il libro che ha scritto con Pratchett, si trova anche qui da noi. Si capisce subito che c'è un po' più Pratchett che Gaiman, ma è comunque Puro Genio.

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Confermo quanto detto da Strike. In fondo al libro, nei ringraziamenti, parla del fatto che ha scritto il libro mentre giravano il telefilm.

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WOW..................

Chiedo venia per la mia ignoranza a riguardo, sembrava così strano il fatto che non ho nemmeno pensato fosse possibile ghghghgh

Bella storia

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No no Selvaggio tranquillo, ma mi sembra un valore aggiunto ed una cosa incredibile che Gaiman l'abbia ottenuto da un film.. anzi a questo punto mi piacerebbe acquisire il film... ;-)

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