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Harry Potter e i Doni della Morte - CONTIENE SPOILER

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Subumloc

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Fianlmente sono riuscito a trovare il tempo di prendere in mano questo libro. E un po' me ne sono pentito.

Intendiamoci, il libro in sé è bello, coinvolge e si fa leggere in fretta, anche se in certi punti è un po' debole. Il problema è che come conclusione della serie è un disastro.

Non voglio fare il "fanboy" su Harry Potter (quello lo faccio solo per D&D :mrgreen:). Però mi aspetto, da una scrittrice che ha fatto una barca di soldi e che si erge a salvatrice della cultura infantile, un po' di rispetto per i suoi lettori e le aspettative che si sono fatti.

Il clima che si respira ne "I Doni della Morte" è "il libro è mio e ci faccio quello che voglio". Così, improvvisamente, Piton che è stato un fetente per sei libri e mezzo diventa l'uomo più coraggioso del mondo. D'altro canto, scopriamo che Silente, che ha sempre rappresentato una figura paterna, di guida e di bussola morale, in realtà fin dall'inizio ha complottato per ottenere i suoi scopi, al punto di passare un intero capitolo a scusarsi con Harry per le sue azioni! Capisco che i personaggi non siano statici, che si evolvano nel corso della storia, ma questi cambiamenti di prospettiva sembrano così fini a sé stessi...

Quanto al punto focale del libro, lo scontro tra Harry e Voldemort... bah. In questo Libro Voldemort rivela la sua natura di cattivo da fumetti, e passa metà dello scontro a monologare la sua superiorità su Harry, per poi finire ucciso da un suo incantesimo rimbalzato (e così Harry non ha dovuto sporcarsi le mani). Harry vince, perchè al contrario di Voldemort è disposto a sacrificare sé stesso e sa amare... poco importa che da Calice di Fuoco in poi non abbia fatto altro che covare risentimento per tutti prima o poi...

Il libro soffre anche di trovarsi a metà tra un libro per bambini e un libro per ragazzi. La vicenda, sia quella visibile che quella sullo sfondo, è drammatica, e la Rowling se la cava bene a rendere l'idea di quello che succede. Peccato che di tanto in tanto ci infili delle scenette di intermezzo che richiamano il clima scanzonato dei primi libri, quelli più "per bambini", che vorrebbero spezzare la tensione ma in realtà ci azzeccano poco...

Insomma, in conclusione: se avete letto Harry Potter dall'inizio, leggete questo libro. E' il finale che avete aspettato per tanto tempo. Poi chiudete il libro, scuotete la testa, mettetelo vicino agli altri e andate a leggere qualcos'altro (magari questo) ;-)


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2 Commenti


Sono d'accordo con te riguardo a ciò che dici di Voldemort, ma non di Silente (se dai uno sguardo retrospettivo ti accorgi che qualcosa di irrisolto in lui c'è sempore stato) e soprattutto non di Piton. Imho è il personaggio più riuscito della saga, un archetipo perfettamente calibrato della condizione umana in bilico fra Peccato Originale e redenzione, il vero capolavoro della Rowling.

I cambiamenti imho sono tutt'altro che fini a se stessi - tuttalpiù li definirei risolti in modo un po' macchinoso - perchè hanno il preciso valore di restituire a personaggi più emblmatici della saga un'incontestabile dignità umana che prima sembrava loro mancare, in virtù della quale possiamo ammirarli per la prima volta in tutta la loro tormentata grandezza.

Harry ha covaro risentimenti per anni, però ha sempre agito da buono (anche troppo). Non importa chi sei, ma ciò che fai, è la frase chiave di HP, e direi che il finale la rispetta alla grande.

Poi, penso anch'io che se Harry fosse riuscito a uccidere Nagini prima e poi fosse morto per la comunità estendo sull'umanità intera la protezione che Lily aveva posto su di lui, azzerando di fatto i poteri magici di Voldemort, sarebbe stato più bello.

Nemmeno a me ha fatto impazzire, comunque, il libro in questione - finale a parte - ma per altre ragioni.

Mi piacerebbe continuare a discuterne... E' così difficile trovare qualcuno con cui parlare di HP non dico dal punto di vista filologico, ma almeno introspettivo... :-p

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Ho letto il settimo libro tutto d'un fiato... bello certo, la scoperta del lato 'buono' di Piton mi è piaciuta e quella del lato oscuro di silente a esser sicnero un po' me l'aspettavo.

Però se devo dirla proprio tutta sono arrivato a fine libre con l'amarezza in bocca. Non solo dopo aver letto il finale -19 anni dopo- mi veniva voglia di stracciare quelle ultime pagine... certo tutti erano incuriositi da come sarebbe diventato Harry da grande ma così si toglie completamente la prospettiva di un continuo della saga lasciando a parer mio il finale alquante deludente.

Rileggendo la trama centrale mi sono accorto che però, nonostante il volume del libro, di storia ce ne sia ben poca! La maggior parte delle pagine sono usate per descrizioni e dialoghi in cui si esaminano i problemi esistenziali di Harry e Ron. Di azione è fatti concreti o scoperte eclatanti ce ne sono pochi. Le uniche cose degne di nota sono i Doni della Morte, e il fatto che Harry era un Horcux (escludendo le variazioni dei personaggi).

Poi mi è mancato un po' lo scenario di Hogwarts, d'altro canto è molto più vaste la scuola che una tendina in cui non fanno altro che litigare!

Inoltre durante il libro è successa una strage... la scrittrice avrà eliminato più di 4 personaggi.... che a parer mio tale eliminazione non è servità a gran che...

Ultima cosa... ho letto su una rivista un'interivista fatta alla Rowling in cui si diceva che A. Silente fosse omosessuale... ma a dirla tutta io non me ne ero accorto voi?

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