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daglator

Peccato...

...per il blog. Anche se l'ho utilizzato poco non mi dispiaceva come strumento per esprimere i miei (contorti ) pensieri. :lol:

Sulla base di quanto appreso pochi minuti fa, ho (finalmente ) deciso a proposito del rinnovo del mio tesseramento a Socio DL, e per quest'anno preferisco "passare".

Vedremo cosa riserverà il futuro.

:bye:

daglator

Jingle Bells

Dashing through the snow In a one-horse open sleigh

Through the fields we go Laughing all the way.

Bells on bob-tail ring Making spirits bright

What fun it is to ride and sing A sleighing song tonight.

Chorus

Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,

Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh,

O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,

Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh.

A day or two ago I thought I'd take a ride

And soon Miss Fanny Bright Was seated by my side;

The horse was lean and lank Misfortune seemed his lot,

We ran into a drifted bank And there we got upsot.

Chorus

Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,

Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh,

O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,

Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh.

A day or two ago The story I must tell

I went out on the snow And on my back I fell;

A gent was riding by In a one-horse open sleigh

He laughed at me as I there sprawling laid But quickly drove away.

Chorus

Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,

Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh,

O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,

Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh.

Now the ground is white, Go it while you're young,

Take the girls along And sing this sleighing song.

Just bet a bob-tailed bay, Two-forty as his speed,

Hitch him to an open sleigh and crack! You'll take the lead.

Chorus

Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,

Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh,

O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,

Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh.

Meravigliosa, semplicemente meravigliosa la canzone che in questo periodo più di tutte impazza su radio e TV, nei negozi, per le strade, nei pubblici uffici e chi più ne ha più ne metta.

Jingle bells in versione originale, Jingle Bells cantata in italiano, Jingle Bells riarrangiata per orchestra, Jingle Bells rockeggiante, rhythm ‘n’ blues, soul, funky e rap.

Bianco Natale, e poi Jingle Bells.

Tu scendi dalle stelle, e poi Jingle Bells.

Astro del ciel, e poi Jingle Bells.

Silent Night, e poi Jingle Bells.

Spoiler:  
BASTA CON STO’ JINGLE BELLS!

MI AVETE SMERIGLIATO I CO***ONI CON JINGLE BELLS!

M’AVETE FRULLATO LA PUNTA DEL CA**O CON JINGLE BELLS!

M’AVETE SCORTICATO LA BORSA DEI CO***ONI CON JINGLE BELLS!

M’AVETE SCORNICIATO IL QUADRO DEL CA**O CON JINGLE BELLS!

E poi ci si lamenta dei “tormentoni” dell’estate…

daglator

Sbuff...

Sabato pomeriggio, centro città, negozio di libri/CD.

Entratovi per recuperare qualche testo allettante, rimango piuttosto soddisfatto per aver trovato ciò che cercavo e, per curiosità, getto anche un occhio al reparto CD (piuttosto striminzito nevvero, un tempo erano molto più forniti ed al Metal era riservato un cospicuo reparto al posto dell'attuale risicato espositore ).

Memore della notizia sull’uscita dell'ultimo album degli Slayer, cerco (deprimendomi per la scarsità di assortimento ) e trovo il CD. Lo prendo in mano, lo squadro, lo analizzo, faccio una veloce autocritica e noto che l'eccitazione momentanea di qualche attimo prima se n'è definitivamente andata. Soppeso la questione, ripongo il CD e me ne vado deluso. Badate bene, non deluso dal prezzo di Euro 19,90 per undici brani (stirazzi! ), ma dal curioso manifestarsi di totale mancanza di interesse nell'acquisto di un album di una band che ascolto da anni ed alla quale sono sempre stato affezionato.

Abbastanza scorato esco dal negozio e mi incammino verso casa.

Sulla via del ritorno approdo ad un piccolo bivio dove, per poche centinaia di metri, mi potrei recare da quello che tutt’ora amo definire il mio “fornitore” di fiducia (di Metal, s’intende ).

Anche in questa occasione attendo, e sono incerto sul da farsi mentre un tempo non avrei avuto la benché minima esitazione.

Mi decido e volto in direzione del negozio. L'idea è quella di acquistare L'EP "Thunder in the Sky" dei Manowar e l'ultimo DVD live dei Judas (dei quali, nel precedente negozio – ovviamente – non v’era traccia ).

Entro e mi ritrovo davanti il proprietario, ma non esattamente come me lo ricordavo: maglione di lana, occhiali, capelli brizzolati ed un'espressione stanca, direi quasi "vecchia". E ad interloquire con questo “ragazzo d’altri tempi” c’è un altro “ragazzo d’altri tempi”, col maglione di lana, gli occhiali, i capelli…vabbè e (forse ) un’aria altrettanto stanca.

Gli chiedo informazioni sull'EP, e mi accorgo che non ne ricordo il titolo. Non ricordo neppure che si tratti di un EP e lo chiamo "singolo". Neanche lui se ne ricorda, e cerchiamo di scavare ognuno nella propria memoria, per poi giungere alla conclusione che ne è momentaneamente sprovvisto. Gli chiedo del live dei Judas, e neppure di quello mi sovviene il nome. Lui me lo rammenta, ma neanche quello è disponibile. Il CD degli Slayer manco glielo menzione, l’interesse è ormai del tutto scemato.

Ci salutiamo ed esco mestamente, intristito non tanto per il fatto che non avesse disponibilità di ciò che agognavo da diversi mesi quanto per l'indifferenza che avrei provato nel caso avessi trovato (e conseguentemente acquistato ) gli album di cui sopra.

E soprattutto, non riesco a togliermi dalla testa lo sconsolato, triste dialogo fra “vecchietti”.

daglator

A shot of Milk

Ieri sera io e LadyDaglator ci siamo visti Milk, film interpretato da un grandissimo Sean Penn e che racconta le gesta di Harvey Milk e della sua battaglia per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali negli Stati Uniti degli anni '70.

E, sempre ieri sera, mi rendevo conto di quanto il termine "omosessuale" generi in me disprezzo, schifo e malessere.

Così come anche negro, bianco, ebreo, extracomunitario, cattolico, ateo, fascista, comunista, leghista, eterosessuale, coppia di fatto, disoccupato etc.

Nessuno mi leva dalla testa che l'utilizzo di termini atti a categorizzare un'insieme di persone aventi una o più caratteristiche in comune sia non solo il modo, per qualcuno, di "fare gruppo" per portare avanti le proprie ragioni, ma sia anche (e soprattutto ) una giustificazione sempre più diffusa e sempre più insita nel dialogo quotidiano per ghettizare altri individui, per isolarli e farli sentire diversi.

Per una persona che mi incrociasse per la strada sarei solo un "qualcuno" come tanti altri (forse nemmeno, perchè probabilmente non mi noterebbe neppure ), ma conoscendomi di persona (o sentendo parlare di me da altri ) e rientrando nel discorso di cui sopra saprebbe che non credo in dio, che non seguo alcun schieramento politico, che mi piacciono le ragazze e che convivo.

O, più specificatamente, ne ricaverebbe che io sono ateo, apolitico ed eterosessuale, e che io e la mia compagna siamo una coppia di fatto.

Magari tali ragionamenti non li farebbe neppure, magari li farebbe in modo innocente, ma per molti altri io sarei individuato con questi termini, sarei categorizzato in questo modo (e, diciamocelo, a me va ancora di lusso ).

Una società potrà mai evolversi a tal punto in cui, per chiunque, ognuno di noi sarà solo e semplicemente se stesso?

daglator

Ho visto il futuro

...e mi sono tanto avvilito.

Ieri sera, dopo aver scorso velocemente i fin troppi canali "offerti" dalla TV (per scoprire che, come al solito, non c'era nulla di anche solo lontanamente decente se non la solita spazzatura condita in varie salse ), io e LadyDaglator ci siamo soffermati una manciata di minuti su MTV, incuriositi (o spinti da un moto di invidia :lol: ) da un gruppetto di ragazze ventiduenni americane che si atteggiavano quasi fossero partecipanti ad una sorta di reality show.

Poi scorgiamo Paris Hilton prima sdraiata su di un letto mentre una ragazza le fa la pedicure e mentre osserva da una TV al plasma (o LCD, non saprei ) le reazioni delle "candidate" a falsi pettegolezzi da lei inviati e che le riguardavano, poi seduta in prima fila in un teatro con le "candidate" sul palcoscenico per sfilare e mettersi in mostra dimostrando le "capacità" di ciascheduna, poi ancora seduta su di un trono e con una sorta di "bacchetta magica" in mano mentre spiegava a due delle "candidate" i motivi della loro "nomination" prima che una delle due venisse esclusa dalla gara.

Nel frattempo io e LadyDaglator permaniamo a bocca aperta (io, memore di un recente blog di Aerys, esprimo il mio desiderio di possedere un fucile a pallettoni, e noto con stupore che LadyDaglator, molto più controllata e pacifica di me, annuisce ricambiando il pensiero ).

Nei pochi minuti nei quali abbiamo avuto lo stomaco di rimanere sintonizzati scopriamo che il programma in questione, il "Paris Hilton my new best friend forever", è finalizzato a far decidere alla Paris colei che diverrà, per l'appunto, la sua "migliore amica per sempre".

Per fare ciò, le ventidue/ventitreenni (tutte di corporatura normale, ove Paris naturalmente spicca per magrezza ) concorrono in una sorta di "Grande Fratello" facendo sfilate, digerendo pettegolezzi, partecipando a feste, dimostrando le proprie attitudini ecc. e dove la Paris funge da giudice.

Durante la "nomination" di cui sopra, la Paris spiega ad una delle due ragazze che questa è stata "nominata" perchè, al falso pettegolezzo messo in giro sul suo conto, questa avrebbe "ceduto emotivamente".

La sventurata, in risposta alla perfida conduttrice, confessa: "Mi dispiace Paris, ma è che in questi giorni ho il ciclo e sono molto più emotiva del solito".

Non lo credevo possibile, ma io e LadyDaglator abbiamo mimato contemporaneamente il rumore del caricatore del fucile a pompa ed il gesto di fare fuoco per poi, ovviamente, cambiare canale trovando un (fortunatamente ) bel film (almeno dal nostro punto di vista, ovviamente ).

Ora, visto ed assodato che tutti (o quasi ) i programmi televisivi trasmessi in Italia non sono altro che tristi scopiazzature degli ancor più tristi programmi originali statunitensi, posso dire con estrema tristezza di aver appena visto un altro sprazzo del futuro della nostra televisione, che certamente non mancherà di aggiungere al proprio bagaglio di porcherie anche questa perla di cultura.

daglator

Vaghezza

Serata strana questa.

C'è un odore acre in casa, colpa mia di essermi dimenticato di comprare la sabbia per la lettiera dei gatti.

Il vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv del dissipatore del PC riempie la stanza, LadyDaglator è in cucina ed io mi trovo in quella particolare situazione in cui hai sonno e vorresti andare a dormire, ma non hai ancora l'intenzione di staccarti dal PC.

La bilancia segna 77,8 e mi rendo conto che i "bagordi di Natale" non li ho ancora finiti.

Un faro dell'auto che non funziona, e l'ho appena ritirata dal tagliando. Altro tempo per riportarcela e farla verificare. Altre corse. Altra pazienza.

Stasi.

Ecco il termine per questo momento: stasi.

Magari un po' di apatia (non tantissima nevvero ), quanto basta per farmi galleggiare in un piccolo limbo di imperfezione e rassegnazione.

La molla vitale del lavoro si è estinta tre ore fa, senza quell'adrenalina scivolo lentamente verso il basso, la pesantezza si ripercuote su corpo e mente ed è tale da tenermi seduto ingobbito davanti al PC e da farmi desiderare di andare a letto.

Nebbia in testa, voglia di nulla.

E lui a fissare le mie mani, immobile e indifferente appoggiato sulla scrivania, ancora attaccato alla presa di corrente ma spento ed inerte.

Così futile e così insignificante nella sua triste inutilità.

Devo ricordarmi di far mettere a posto la presa in bagno, altrimenti LadyDaglator tornerà ad usarlo qui ed a farmelo trovare accanto alla tastiera, l'asciugacapelli.

daglator

...che tornassi ad utilizzare il blog ).

Dicevo, dopo qualche minuto passato a bestemmiare smadonnare maledire riflettere sul fatto che non ricordassi più come inserire un nuovo messaggio sul blog (:banghead: ), ho deciso di tornare ad utilizzare questo strumento (mi auguro ) molto più di quanto non abbia fatto fino ad ora.

Molti pensieri si susseguono in rapida successione nella mia testa, il desiderio di metterli per iscritto inizia a fare capolino fra i vari impegni e la voglia di dormire.

Detto fatto.

QUI, in casa mia, me ne vado a letto ORA.

Cominciamo bene. :lol:

daglator

Questa sera mi è arrivato un SMS da Merin da dove capivo, causa una lettura frettolosa e concitata, di "andare sul Forum per salutare Gid che se n'era andato".

Al momento mi trovavo da un cliente, e dopo aver letto il messaggio mi sono fatto prendere dalla malinconia avendolo pesantemente frainteso: pensavo che durante il Cungi Gid avesse avuto una discussione con qualcuno che l'avesse indotto a lasciare il Forum.

Dopo alcuni minuti di riflessione, mentre ero nella sala server dell'azienda di turno, il cervello parve svegliarsi, convincendomi a dare di nuovo un'occhiata al cellulare.

Rileggo il messaggio, lo rileggo, ed ancora... e lo stomaco mi si stringe, e la stretta aumenta ed aumenta mano a mano che inizio a realizzare.

Prendo il coraggio a quattro mani, speranzoso, convinto che la prima interpretazione del messaggio fosse quella corretta, e chiamo Merin, e gli chiedo di chiarirsi, di spiegarmi quel messaggio.

Ed arriva il pugno.

La voce si strozza, il cuore mi sobbalza in petto.

Il buon Merin mi lascia sfogare, ascolta le mie domande, la mia incredulità, le mie imprecazioni davanti a ciò che è accaduto.

Mi sento male.

Lascio il nonno ringraziandolo per avermi avvertito, termino quello che dovevo fare e torno verso casa.

Durante il tragitto ho la nausea, lancio un urlo da far quasi infrangere i vetri dell'auto e altro non trovo da fare che ascoltare alcune ballad dei Manowar dove si ricordano gli eroi e gli amici caduti.

Ed arrivano le prime lacrime.

Arrivato a casa lascio il mio piccolo contributo sul topic aperto da Chiavix ed esco a sfogarmi con un pò di footing.

Ed il buon Gid mi torna in mente con tutta la sua vitalità, la sua allegria, la sua spensieratezza, e mentre corro penso...

Penso che non lo rivedrò più, che non potremo fare un'altra delle nostre conversazioni, dove ogni volta, per brevi che fossero, ci conoscevamo sempre un pochino di più.

Penso che le occasioni vanno prese quanso si manifestano, e che la mia promessa di trovarci per una lunga ed appagante chiacchierata non potrò più mantenerla.

Penso che Wiggly abbia ragione ad essere "stato uno stupido", a non averla persa la sua occasione.

E penso che quanto è successo sia una logica conseguenza di ciò che Gid era, che il suo corpo materiale era troppo vincolante, troppo limitante per la sua fantasia, le sue idee, il suo spirito.

Ed ora, nonostante io sia un ateo impenitente, che non creda in queste cose, mi conforta il pensiero che ora nella sua nuova forma possa esprimersi finalmente in totale libertà, e che forse, un giorno, guardando una delle tante forme della natura, possa riconoscere il suo tocco artistico.

Come ripeto per impostazione caratteriale non credo a queste cose però, non appena finito di pensare a ciò, ho volutamente alzato gli occhi al cielo e sopra di me ho visto una nuvola nella quale ho chiaramente intravisto le sembiaze della testa di un drago.

Ed ho pensato: "Grazie Gid per questo tuo ultimo saluto."

Da lì sono dovuto correre a casa perchè i singhiozzi mi bloccavano la gola e, una volta rincasato, le lacrime sono arrivate, libere e curative.

Non ricordavo più il tempo di piangere per un essere umano.

Mi ci è voluto un pò per scrivere queste parole, ed ancora adesso ho gli occhi lucidi e il groppo alla gola, ma dannazione Gid, dannazione se mi manchi.

Con tanto affetto, stima ed amicizia.

Mario

daglator

Cammino verso l'ospedale, per andare a trovare un'amica che in questi giorni è diventata mamma, e sul tragitto incrocio un semaforo pedonale.

L'omino verde mi indica che posso passare, ma è stando fermo ad aspettare il mio turno che, fissandolo, inizio a riflettere...

Vedo questa figura verde luminoso, un verde 'speranzoso', che nella sua immobilità descrive il movimento, l'incedere, l'avanzare, il procedere della vita.

Ed osservando il suo verde vedo le increspature del vetro, tante piccole linee che si intersecano, che sembrano corrugare la sua esile ma decisa figura, quasi a raffigurare il tempo che nel suo moto infinito lentamente ci consuma, ci logora, mentre noi ci affanniamo a rincorrere... cosa?

Rincorriamo il momento, un momento, di felicità, di soddisfazione, una nuova vita, una speranza di continuità.

Tanti affanni, tante corse che ci logorano, ci sfiniscono, che ci fanno dimenticare quanto può essere meraviglioso quel momento che tanto agognamo e rincorriamo, ma che dalla foga spesso perdiamo di vista.

E la risposta mi pare venire da sola, lì in quell'omino che tanto sembra simile a me, alla mia vita, ed ecco...

Ecco che qualcosa mi si apre dinnanzi.

Una piccola luce, un bagliore sempre più intenso, che rapidamente si allarga e che mi circonda, una folgorazione.

Ecco, ora tutto d'un tratto ogni cosa sembra divenire sempre più chiara, limpida, cristallina.

Ora inizio a capire, a comprendere, non una ragione, non la mia ragione, ma LA ragione di vita, il senso della vita, della nostra vita, ciò che tutti inconsciamente o meno cerchiamo, e che a tutti inesorabilmente sfugge.

Ora è lì, dinnanzi a me, ed aspetta che qualcuno si accorga di lei.

E' SEMPRE stata lì, ed ora posso avvicinarmi per sapere, per capire, per comprendere.

Ecco, la spiegazione di tutto, la ragione superiore, il dilemma svelato.

Io vedo tutto ciò, e mi avvicino, mi avvicino e...

...e mi scatta il rosso. Mavaff...

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