Accedi per seguirlo  
Che mi seguono 0
  • inserzioni
    6
  • commenti
    34
  • visualizzati
    284

Riguardo a questo blog

Non ho mai amato i blog, intesi come diari aperti. Però mi piace scrivere e mi piace usare gli strumenti che mi vengono forniti. Ho sempre avuto una passione insana per i fumetti americani. Dalla più

Inserzioni in questo blog

Airon

Gotham Central

brubaker-rucka.jpg

Editore

DC Comics

In Italia inizialmente Play Press, poi Planeta DeAgostini

Formato

40 numeri da 24 pagine

In Italia i primi 15 sono raccolti nel volume Servire e Proteggere

Il fumetto in una frase

«Ci sono agenti che muoiono mentre aspettiamo che lui salvi la situazione. Non è giusto.»

«No, non è giusto. Ma è Gotham.»

La storia

Jim Gordon è andato in pensione. La Major Crimes Unit, la sezione della polizia di Gotham City che si occupa di crimini legati al mondo superumano, è senza il suo storico capo. Saranno altri i poliziotti che saliranno alla ribalta nella città più turbolenta d'America: Renee Montoya, la dura; Crispus Allen, impeccabile; Josie Mac, la recluta; Marcus Driver, il veterano; e tanti altri.

Messi di fronte ai temibili villains di Batman, ai crudeli giochi mentali del Joker, alle armi di Mr. Freeze, all'instabilità di Due-Facce, questi uomini di tutti i giorni, lontani dal supereroismo e dalla perfezione del loro celebre concittadino mascherato, sono pedine che aspirano a diventare giocatori nel caos di Gotham, ma devono convivere con i problemi di tutti i giorni: i soldi, i pregiudizi, la corruzione, l'alcolismo, l'amore, l'orrore del crimine.

Contenuti

Serie rivelzione di qualche anno fa, Gotham Central è un assoluto gioiello. Tinte noir, tanti dialoghi importanti, trame ben costruite e personaggi profondi: ha tutto per essere un capolavoro. Ogni poliziotto ha il suo carattere e la sua opinione su Batman, che nelle sue rare comparsate nella serie si attira ammirazione e odio in egual misura.

Il senso di orrore che questi personaggi umani provano di fronte alle crudeltà assolute dei cattivi da fumetto sono dipinte in maniera convincente e affascinante.

La serie è ottima per dare una visione " dal basso" di un mondo in cui vivono i supereroi: si scopre un mercato nero di batarang, pistole a raggi congelanti e gas del Joker; c'è sgomento quando si presenta a testimoniare in centrale un alieno; è c'è frustrazione quando un uomo con un mantello interferisce in un piano costato ore di preparazione.

Greg Rucka è un esperto del genere noir e del supereroico "borderline" da indagini nei vicoli più che da battaglia nei cieli. Daredevil, le incarnazioni più rozze di Wolverine, la Vedova Nera, la saga di Batman No Man's Land, in una Gotham terremotata ed abbandonata da tutti. Aiutato da un altro maestro come Ed Brubaker, tratteggia personaggi solidi, dialoghi e trame realistiche e mai ripetitive.

Michael Lark, assieme a Greg Scott, Stefano Gaudiano, Kano e altri ancora riesce a rendere benissimo l'atmosfera cupa. Niente muscoli ipertrofici o costumi brillanti: l'intero fumetto sembra coperto da una patina ingiallita, come un vecchio documento da tempo dimenticato in uno schedario. Ottime le rese dei villains, calati in un contesto così diverso risultano ancora più spaventosi.

VOTO FINALE: 8,5/10 I disegni non sono certo spettacolari, pur svolgendo egregiamente il loro lavoro, e le storie hanno un loro ritmo, meno frenetico del classico fumettone. Ma se si prende questo fumetto per quello che è, ovvero un appassionante affresco noir, non si può che apprezzarlo al massimo.

Link utili

Wikipedia

Servire e Proteggere su IBS

Airon

20100_4_000.jpg

Editore

Disney

Formato

12 numeri da 16 pagine

6 appendici da 24 pagine

Raccolto in unico volume cartonato

Il fumetto in una frase

My greatest adventure is yet to come!

La storia

Dismal Downs, Scozia rurale, 1877: un ragazzino di nome Paperone si improvvisa lustrascarpe per aiutare la famiglia, un tempo ricca ma ormai in bancarotta. Il suo primo cliente lo pagherà con un decino, una moneta americana senza alcun valore in Scozia. É il primo guadagno di Paperone, la sua prima fregatura, la sua prima lezione imparata: inizierà così un viaggio ed una carriera lunghe più di cinquant'anni, in cui il giovane ed inesperto pulcino di Scozia diventerà il papero più ricco del mondo!

Dai battelli sul Missisippi ai vascelli di Giava, dal Far West all'Africa olandese, fino allo Yukon e al Klondike, Paperone passa dall'effimera ricchezza alla miseria più nera, lezione dopo lezione, indurendosi di più ad ogni passo, ad ogni errore. La storia di una vita straordinaria portata avanti di pura volontà.

Contenuti

Non tragga in inganno l'apparente ingenuità del tutto: benchè nato per bambini, questo splendido racconto ha, come da tradizioni Disney, solidi insegnamenti a sostenerlo. Seguire le ingenue speranze del giovane Paperone andare in frantumi, una dopo l'altra, vederlo indurirsi ed imparare a non fidarsi di nessuno, vederlo perdere i valori morali in vista del suo obiettivo meschino, la ricchezza: questo succede nel fumetto, una parabola malinconica travestita da storia umoristica.

Le risate ce ne sono, e tante. Un umorismo fresco, semplice ed efficace, con punte di ironia ma mai di sarcasmo. Alcuni luoghi leggendari come il Far West o lo Yukon vengono presentati in chiave divertente ma non per questo poco accurata: la cronologia delle avventure di Paperone segue con precisione gli avvenimenti storici, e capiterà spesso di vederlo incrociare la strada di personaggi come Theodore Roosvelt o Geronimo. Le Appendici sono, se possibile, ancora più belle della saga in sè.

Divertente, istruttiva e dotata di un profondo insegnamento morale; la Disney butta un'altra gemma nel suo forziere.

Don Rosa è allievo, discepolo ed erede di Carl Barks. In questo lavoro firma tutto, i dialoghi che passano dallo spiritoso al profondo e i disegni, classici e regolari in stile Disney (bellissime le espressioni facciali), con qualche splash page molto apprezzabile. Oltre ad aver creato una maginfica storia, si deve dare atto a Rosa di aver cercato in tutti modi di mantenere una continuity con le più celebri delle mille e passa storie di Paperone che autori di tutto il mondo hanno sfornato nel corso dei decenni, e di aver portato sulle tavole la complessa genealogia dei Paperi, che Carl Barks teneva a suo uso e consumo.

VOTO FINALE: 9/10 probabilmente la saga Disney più bella mai scritta. Le origini del personaggio più controverso e più amato, origini del quale si sente raccontare ma che non si sono mai potute vedere. Un must per tutti coloro che sono cresciuti con i Paperi.

Link utili

Wikipedia

Airon

Ronin

1423_400x600.jpg

Editore

DC Comics

in Italia Planeta DeAgostini

Formato

Graphic Novel, in volume unico cartonato, di circa 290 pagine

Il fumetto in una frase

L'onore non ha età

La storia

Giappone feudale: un giovane samurai viene meno al suo dovere, nello scontro con il demone Agat.

Disonorato, condannato a vivere finchè non avrà portato a termine il suo compito, rinasce nella New York del XXI secolo, una classica distopia cyberpunk, dove baraccopoli selvagge si affiancano ad Aquarius, metropoli ultramoderna governata da una sofisticata AI.

Fuori dal suo elemento, braccato dalle autorità, dai pericoli della città e da Agat, suo eterno nemico, il ronin dovrà sopravvivere in questa giungla metropolitana maledetta, aiutato da pochi improbabili personaggi nel raggiungimanto del suo scopo.

Parallelamente si segue la storia di un ufficiale di Aquarius, Casey, all'inizio coordinatrice della caccia al ronin per finire come sua alleata.

Contenuti

Prima opera solista di Miller, e si sente. Tutto ciò che ritroveremo nelle sue opere più famose si può già annusare qui: la città opprimente, inquietante e piena di terrori; l'anti-eroe reietto e braccato; la violenza selvaggia e quotidiana che l'uomo propina ai suoi simili, senza il minimo rimorso.

Il fumetto offre spunti di riflessione su diversi temi sociali come l'onore, l'obbedienza, e l'eterno dubbio "sicurezza vs libertà", ma sono poco più che accenni mescolati alle scene d'azione e alle inquietanti splash page di Miller. Si ha davvero la sensazione, soprattutto se paragonato ad altre opere dello stesso autore, di una "copia di brutta", una bozza in cui le idee sono chiare e interessanti ma il modo di esprimerle è ben lontano dalla perfezione.

Frank Miller esordisce (si parla del 1983) nel mondo delle Graphic Novel con questa opera complessa, forse troppo per la sua relativa inesperienza. Storia a tratti di difficile comprensione, alterna poche pagine fitte di dialogo a interi capitoli di pura azione, privi anche delle onomatopee (tipico di Miller). Il linguaggio è abbastanza semplice e non troppo criptico, tuttavia ai personaggi manca ancora il cinico sarcasmo milleriano; lo stile abbozzato e volutamente esagerato dei disegni non contribuisce a rendere il tutto più comprensibile, anche se dà all'opera un certo carattere.

Lynn Varley è lontana dagli obrobri de Il Cavaliere Oscuro Colpisce Ancora, ma rivela comunque la sua pochezza come colorista alle prime armi: colori piatti, spesso volontariamente diversi da quelli naturali. Uno stile che vorrebbe essere particolare ma risulta solo confusionario.

VOTO FINALE: 6/10 consigliato ai fan sfegatati di Miller, ma non a molti altri. Ci sono diverse idee ma sviluppate abbastanza male, e i disegni sono lontani da quelli di Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

Link utili

wikipedia

IBS

Airon

Absolute_Kingdom_Come_800x600.jpg

Editore

DC Comics

In Italia Play Press – Planeta deAgostini

Formato

Graphic novel in quattro volumi + un epilogo

In Italia è ora disponibile come volume unico con contenuto extra edito da Planeta DeAgostini "Absolute Kingdom Come"

Il fumetto in una frase

Può un dio permettersi di diventare un uomo?

La storia

Ambientato nell’universo DC Comics, vent’anni nel futuro, Kingdom Come è la storia di uno scontro generazionale tra supereroi. Gran parte di quelli storici come Superman e Wonder Woman si sono ritirati dalla lotta al crimine, altri, come Batman, sono cambiati radicalmente, lasciando spazio ad una nuova generazione di eroi e vigilantes, molto più violenta e irresponsabile della precedente. Quando questa differenza si fa così marcata da non poter quasi più distinguere i nuovi supereroi dai nuovi supercriminali, la vecchia Justice League si riunisce per riportare ordine e pace nel mondo. Alcuni eroi andranno d’accordo come un tempo: altri seguiranno vie diverse, altri ancora protesteranno apertamente: le alleanze e le inimicizie non sono più quelle di un tempo. Il tutto mentre i governi, sempre più preoccupati dal dilagare del potere superumano, cercano di imporre la propria volontà.

Contenuti

Narrata attraverso il punto di vista di un normale umano (un vecchio reverendo di nome Norman McCay) e di un esser supremo (lo Spettro, onnipotente personaggio della DC) la storia tocca molti temi profondi: primo fra tutti, la classica relazione tra potere e responsabilità. I supereroi vorrebbero godersi la “pensione”, ma non gli è concesso: gli dei non possono permettersi di dormire mentre il mondo va a rotoli. La contrapposizione umano-superumano è un altro tema fondamentale, il terrore che la gente comune può provare nel trovarsi al cospetto di persone dai poteri inimmaginabili. Ampiamente discusso è anche il ruolo del supereroe: poliziotto, rieducatore, simbolo? Il protagonista indiscusso, un Superman invecchiato a stanco, si troverà di fronte a scelte molto difficili. Infine, il fumetto rianalizza con occhi molto umani e poco supereroici i rapporti tra i tre grandi personaggi della DC, Superman, Batman e Wonder Woman.

Mark Waid ha prodotto tanto nella sua carriera, sia alla DC che alla Marvel, pur senza sfondare. Certamente meno famoso del co-autore e illustratore Ross, ha comunque il merito di dare un tono serio, molto profondo e rispettabile a quella che poteva essere un’orgia di colori e combattimenti. I suoi dialoghi sono ponderati, efficaci, e il tono “mistico”, quasi religioso che si avverte in tutto il fumetto è molto ben reso.

Alex Ross, oggi, è la vera star del mondo dei comics. Richiestissimo copertinista, quando ha la possibilità di realizzare un’opera completa (oltre a questa, tra le altre, Marvels e Justice), lascia sempre senza fiato. Con il suo stile inimitabile, dipinge (non disegna) pagina dopo pagina, senza trascurare un dettaglio, senza sbagliare nulla, una storia drammatica e potente, rendendo assolutamente realistico il tutto. Gran parte dell’efficacia dei dialoghi di Waid è senza dubbio dovuta all’incredibile mimica facciale dei personaggi, così come la maestosità delle scene di combattimento è dovuta alla totale plasticità e dinamicità delle pose, alla pienezza visiva e agli splendidi colori. Eccellente nelle splash page, è anche un ottimo selezionatore di inquadrature. Varrebbe la pena comprare il volume solo per gustarsi le sue tavole.

Voto finale 9/10: storia completa, originale e profonda, riesce a divertire e a far pensare, oltre a lasciare con un indefinibile senso di meraviglia. I disegni sono il meglio sul mercato, staccando di parecchio il gruppo degli inseguitori. Unica grossa pecca, purtroppo, sono i prerequisiti: benché i tre protagonisti principali siano noti a tutti, la quasi totalità dei supereroi e supercattivi minori può lasciare disorientato chi non ha profonda conoscenza dell’universo DC. Niente che impedisca di gustarsi la storia però: anzi, è probabile che siate invogliati a informarvi per riconoscere tutti i personaggi.

Link utili

Wikipedia

Comics bulletin

Absolute Kingdom Come su IBS

Airon

Y_-_The_Last_Man_23_-_Widow%27s_Pass_03_-_00_-_FC.jpg

Editore

DC - Vertigo

In Italia Magic Press (fino al numero 36) e Planeta DeAgostini

Formato

60 numeri da 24 pagine

In Italia 11 volumi brossurati che raccolgono 5/6 numeri ciascuno

Il fumetto in una frase

Attento a ciò che desideri

La storia

Y: l’ultimo uomo sulla terra è ambientato in un presente alternativo in cui un’epidemia misteriosa ha sterminato ogni essere vivente dotato del cromosoma Y. L’unico superstite è Yorick, ragazzo laureato in lettere, prestigiatore semi-professionista, disoccupato e timoroso del futuro.

In una società destinata all’estinzione che cerca di sopravvivere per pura caparbietà, Yorick si mette in cerca della sua fidanzata, dispersa nel periodo di caos post-epidemia. Incontrerà nel suo cammino agenti governativi che vogliono proteggerlo, rapirlo o usarlo come risorsa, scienziate che vogliono studiarlo per capire come sia sopravvissuto, fanatiche seguaci di una setta che credono che l’epidemia sia un preciso disegno divino, e decine e decine di donne che vogliono solo un po’ di calore.

Da mr. nessuno a persona più ricercata del pianeta, l’improbabile odissea di un uomo sprovveduto in un mondo di donne indurite dalla sopravvivenza.

Contenuti

Il 95% dei leader politici, religiosi ed economici sono morti. Il mondo è nel caos, tenuto assieme dalla volontà femminile di far vivere all’ultima generazione della storia nel migliore dei mondi possibile. Dove Yorick passa, porta a volte confusione, a volte meraviglia, a volte guerra, ma sempre si lascia dietro di sé un pizzico di speranza in più.

È un fumetto sullo spirito femminile, ma non femminista, in grado di dipingere un mondo ancora più avaro di soddisfazioni di quello reale, ma proprio per questo quelle soddisfazioni sono ancora più significative.

Yorick in tutto questo è al centro di un processo di formazione. È il personaggio che matura di più nel corso della storia, pur lasciando spesso il palcoscenico alle donne che lo accompagnano nel suo cammino: alcune dall’inizio alla fine, altre solo per pochi passi, sono un’eccezionale campionario umano, vario, vivo e affascinante, capace, tra un’avventura e l’altra, di dibattere temi importanti come femminismo, razzismo, religione e ragion di stato. Non a caso la DC Comics ha pubblicato il fumetto sotto l'imprint Vertigo, sede di temi impegati e adulti.

Brian K. Vaughan è un noto autore di fumetti statunitense: ha lavorato a lungo sia con Marvel (soprattutto sugli X-men) che con DC Comics, con risultati sempre ottimi. Y: l’ultimo uomo sulla terra è il suo progetto, cercato e portato a termine con grande passione. Grande critica alla società dell’immagine, l’opera intera è ben articolata, la trama svelata un pezzo alla volta, i dialoghi profondi ma mai noiosi. Con questa opera complessa, impegnata e non banale, farcita di citazioni letterarie, Vaughan firma certamente il suo capolavoro.

Pia Guerra, disegnatrice e co-sceneggiatrice, è al suo primo lavoro di questo calibro. Il suo tratto, così come la colorazione, è semplice, ma non per questo poco incisivo. I disegni sono ottimi per l’opera, che si basa molto più sui contenuti che non sull’apparenza: non ci sono pannelli complessi a distrarre dalla storia. Non aspettatevi visuali eccentriche o tavole genialmente costruite: pagina dopo pagina i disegni scorrono lineari, come le puntate di telefilm.

VOTO FINALE: 7,5/10 opera complessa, in alcuni tratti forse tirata per le lunghe. La spiegazioni non sono del tutto soddisfacenti e il finale può lasciare con l’amaro in bocca. Tuttavia non si può non riconoscere il merito dei due autori che hanno creato una storia difficile, appassionante e originale.

Link utili

Wikipedia

Airon

Wanted

392px-Copertina_WANTED.png

Editore

Top Cow/Image Comics

Formato

6 volumi da 24 pagine + 1 dossier

In Italia volume unico sotto la linea Collezione 100% Cult Comics

Il fumetto in una frase

With great power comes doing whatever the f*ck you like!

La storia

A metà tra il genere narrativo e quello pulp, Wanted segue la vita di Wesley Gibson, sfigato modello la cui vita cambia improvvisamente.

Un lavoro senza prospettive, una fidanzata insopportabile ed infedele, una vita sprecata. Tutto ciò ha la possibilità di cambiare per Wesley quando scopre di essere figlio di uno dei più grandi assassini della storia e di avere un posto di diritto nella Fratellanza, la società segreta di supercriminali che governa il mondo all’insaputa di tutti. Una decisione difficile, un duro addestramento per portare a galla le sue doti e di Wesley non resta nulla: è nato The Killer, il più letale assassino della terra.

I supereroi sono da tempo sconfitti e dimenticati e la Fratellanza ha controllo totale su ogni organo di potere esistente. Ma non tutti i supercriminali sono contenti della situazione. Alcuni non si accontentano di governare il mondo: vogliono che il mondo lo sappia! Inizia così una guerra violenta dove non esistono i buoni, non esiste l’onore e l’unico scopo è la distruzione dell’avversario. E alla fine di tutto, resta ancora un colpo di scena…

Contenuti

Sex

Money

Super-Powers

Costume

You know you want it!

Così recita il sottotitolo del primo volume, e non è una promessa vana. Wanted trasporta fin dalle prime pagine in un mondo reale, crudo, dove non trionfano i buoni ma i più forti. Violenza, sesso, assenza di moralità: il tutto in un’ambientazione che sta in piedi e riesce a non collassare sulla sua stessa cattiveria.

Wesley, da pecora ignara a lupo capobranco in una lotta fra belve, è un personaggio umano, con tutti i difetti (e qualche pregio) dell’uomo medio un po’ frustrato. Attorno a lui ruota una galleria di "villains" più o meno credibili, in cui i lettori esperti del mondo DC Comics riconosceranno più di una somiglianza con nemici di Batman, Superman e compagnia.

Un’opera non per tutti, certo, dato il taglio cruento e disilluso, ma decisamente uno dei capolavori del genere: rendere credibile un mondo di superpoteri è sempre uno sforzo ammirevole, ed in questo caso il tutto è accompagnato da una storia di prim’ordine e da personaggi interessanti.

Mark Millar è un nome noto a molti nel campo dei comics. Recentemente in forze alla Marvel, è stato l’ideatore degli Ultimates, il regista di Civil War, e di recente ha preso in mano due testate storiche come i Fantastici Quattro e Wolverine. In Wanted usa un linguaggio esplicito, forse troppo, adatto ad un mondo di criminali e avanzi di galera. La storia che descrive ha tempi magistrali, mai una scena morta, mai una scena evitabile, e le continue citazioni al mondo DC Comics sono una chicca per intenditori e non.

J. G. Jones è un più che degno compare. Attulamente impegnato ad illustrare il mega-crossover Final Crisis in casa DC, disegna pannello dopo pannello il mondo di Millar, un mondo in cui geni del male dai costumi sgargianti coabitano (non sempre d’amore e d’accordo) con cupi e grigi terroristi. Disegni puliti, violenza mai fastidiosa ma neanche ipocritamente nascosta, ottima scelta dei punti di visuale, con un rarissimo uso delle splash page. Buona parte del merito va anche ad inchiostratori e coloristi che non sbagliano nulla, alternando il full color a scene di ombre e penombre.

Nel Dossier le personali interpretazioni dei protagonisti da parte di un cast di stelle come John Romita Jr. (The Man Without Fear, World War Hulk), Joe Quesada (Daredevil: Guardian Devil) e Frank Quitely (The Authority, All-Star Superman).

VOTO FINALE: 9/10 mancherà di messaggio profondo, ma per il resto è perfetto.

Link utili

Wikipedia

comics bulletin

Accedi per seguirlo  
Che mi seguono 0